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Cosa significa SPAZIO COLORE

Lo spazio colore è l’insieme delle sfumature di colore di un’immagine che vengono percepite all’occhio.

Tuttavia, lo spazio colore di una immagine visibile a monitor, risulta essere più vivida rispetto alle immagini stampate, soprattutto su alcune tonalità di VERDE, di BLU e di ARANCIONE.

Questo è dovuto a limiti tecnici, difficilmente comprensibili ai non addetti ai lavori di trattamento immagine.

La differenza di spazio colore di un’immagine visibile a monitor (RGB), rispetto ad un’immagine tradizionale stampata (CMYK) è tanto più visibile, quanto l’immagine fotografata originale, contiene tonalità vivide.

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Come funzione COLORSPACE

Il metodo colore COLORSPACE, consiste nel mantenere in stampa, la stessa gamma di colori vividi, visibili al monitor del computer o su qualsiasi device, anche sui materiali stampati.

Stampare colori speciali a PANTONE, è cosa nota da sempre ma mescolare i colori speciali all’interno di una immagine, facendo in modo che vadano ad aggiungersi ai tradizionali colori CMYK e quindi senza alterare la base dell’immagine, è un processo su cui CURSI ha investito parecchie risorse con l’intento di realizzare immagini stampate come nessuno ha mai fatto prima.

 

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Caratteristiche del file di stampa COLORSPACE

Una volta dimostrato come il colore in stampa possa essere gestito interpretando al meglio lo spazio colore RGB, il professionista creativo, si pone la domanda di come debba fornire il file di stampa.

E’ la cosa più semplice del mondo, in quanto, è sufficiente fornire le immagini collegate all’impaginato, in formato Jpeg, Tiff oppure PSD. La cosa a cui fare attenzione è non convertire le immagini nel metodo colore CMYK con i vari Fogra che hanno segnato lo standard in tutto il mondo…

… CURSI non è lo standard ma…oltre!

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Campi di applicazioni del metodo colore COLORSPACE

Fotografi e Creativi, sanno molto bene le difficoltà che si incontrano nel riprodurre alcuni tipi di colore per i quali ci sono poche alternative.

In sostanza, sono TRE i campi di applicazione in cui il metodo COLORSPACE risolve il problema del colore in modo definitivo.

Il primo campo, riguarda molto i fotografi di natura e paesaggio. Alcune sfumature di blu cobalto del cielo, o gli arancioni del tramonto, hanno caratteristiche colorimetriche difficilmente convertibili in stampa tradizionale.

Sempre in natura, ci sono piante e fiori dai colori molto particolari come il VIOLA CICLAMINO oppure il VIOLA e l’ARANCIONE della sterilizia, tanto per fare un esempio.

Il secondo campo di applicazione, riguarda la creatività di colore nei prodotti, come certe verniciature speciali su macchinari o veicoli o ancora più importante, le sfumature di colore nel settore della moda.

Il terzo campo è la riproduzione delle opere d’arte, basti pensare ai colori dello stile NAIF o RINASCIMENTALE per capire come lo spazio colore abbia una gamma molto ampia di tonalità vivide.

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… e per gli appassionati del BIANCO E NERO!!… CURSI presenta il metodo COLORGRAY

Il metodo COLORGRAY, si basa sul principio del metodo COLORSPACE, solo che in questo caso, vengono generate immagini stampate con una migliore PROFONDITA’ di NERO e soprattutto con una gamma di tonalità di GRIGIO che aumentano la plasticità dell’immagine, simulando al meglio la stampa “chimica” old style della Fotografia su carta baritata.

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50 sfumature di GRIGIO!…

Curioso è il collegamento con un romanzo di successo il cui titolo, riprende una caratteristica di valutazione degli amanti delle immagini Bianco e Nero.

Tuttavia, il metodo COLORGRAY, supera abbondantemente le 50 sfumature di grigio, in quanto le sfumature se pure difficilmente percepibili all’ occhio, sono più di 500.

Osservando un’immagine COLORGRAY, si ha la percezione di farsi trascinare dentro la fotografia.

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GRIGIO CALDO o GRIGIO FREDDO?

Con il metodo COLORGRAY, è possibileavere entrambi i risultati in quanto molto spesso sono la scelta dell’artista e il giudizio rimarrebbe comunque soggettivo.

Tutto questo non ha niente a che vedere con le dominanti calde o fredde. Il metodo COLORGRAY non ha dominanti di colore. Oltre al GRIGIO MEDIO, sarà possibile riprodurre le stampe con una tonalità fredda oppure calda.

 

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